PRINCIPI DI NUTRIZIONE CLINICA

on Domenica, 19 Gennaio 2014. Posted in Alimentazione

L’importanza dell’ analisi della composizione corporea (BIA ACC)

PRINCIPI DI NUTRIZIONE CLINICA

Il medico affronta quotidianamente la necessità di bilanciare l'apporto dei nutrienti con l’esigenza del paziente di perdere peso. Nel caso della dieta ipocalorica si punta a ridurre l’apporto energetico giornaliero fornito dai cibi (tipicamente misurato in Kcal) rispetto al dispendio energetico stimato in base a parametri quali età e sesso. Il ragionamento in questione è semplice:
fornendo all’organismo meno calorie di quello che necessita questo va a cercare il nutrimento da altre parti. Purtroppo ....

Il medico affronta quotidianamente la necessità di bilanciare l'apporto dei nutrienti con l’esigenza del paziente di perdere peso. Nel caso della dieta ipocalorica si punta a ridurre l’apporto energetico giornaliero fornito dai cibi (tipicamente misurato in Kcal) rispetto al dispendio energetico stimato in base a parametri quali età e sesso. Il ragionamento in questione è semplice: fornendo all’organismo meno calorie di quello che necessita questo va a cercare il nutrimento da altre parti. Purtroppo non sempre si assiste ad una diminuzione della sola massa grassa ma purtroppo anche della massa magra, in particolare della massa muscolare. Introducendo meno calorie rispetto al suo fabbisogno reale il nostro corpo si adatta al nuovo regime alimentare e inevitabilmente, per una diminuzione del metabolismo basale, il paziente riprende tutto il peso perso. Ciò sta a significare che, per la legge della conservazione, impiega meno calorie per compiere le sue funzioni. E’ quindi chiaro che per confezionare un regime dietetico ottimale la strada da intraprendere è quella rivolta ad un innalzamento del metabolismo basale, aumentando in particolare la massa muscolare piuttosto che limitare l’assunzione delle calorie giornaliere. Si ricorda come per metabolismo basale (o BMR, da Basal Metabolic Rate) si intende la quantità di energia (espressa solitamente in Kcal giornaliere) consumata da un individuo in condizioni di massimo riposo fisico e mentale, in un ambiente a temperatura confortevole e a digiuno da circa dodici ore. Chiarito ciò è evidente come un approvvigionamento energetico pari ad almeno il BMR costituisca la condizione minima necessaria al fine di evitare un deficit energetico dell'organismo. Discorso differente, ma con esiti paralleli, è quello legato all'alterazione del PH extracellulare. La tendenza ad una acidosi tessutale, correlata alla presenza di processi infiammatori cronici, comporta un progressivo decadimento dell'attività enzimatica e quindi dell'assorbimento organico dei nutrienti. Particolare attenzione sarà quindi rivolta all’idratazione del paziente, all’assunzione di cibi alcalini (in particolare frutta e verdura) e, se necessario, all’utilizzo di integratori alimentari alcalini. E’ essenziale verificare sempre con una rapida analisi della composizione corporea lo stato di salute del paziente. I parametri rilevabili grazie all'analisi clinica della composizione corporea (mediante la strumentazione BIA-ACC) forniscono degli importanti indici relativi allo stato di idratazione del paziente, alla quantità di tessuto adiposo, alla sua capacità metabolica e al suo livello di infiammazione cronica sistemica (acidosi tessutale). Il test BIA-ACC, come ormai dimostrato dalla letteratura scientifica, offre un buon grado di precisione nella stima della composizione corporea e del BMR. Disporre di una misurazione precisa costituisce senza dubbio il primo passo verso un miglioramento dei risultati ottenibili in termini di bilanciamento nutrizionale, riducendo il rischio di sbilanciare l'apporto calorico rispetto alle reali esigenze metaboliche del paziente.

Dott. Diego Miglio

Sportlife Medical Center- Brescia